marco 的个人资料Socialismo e Nazione照片日志列表更多 工具 帮助

日志


Fa.Sin.Pat.

http://www.voltairenet.org/IMG/gif/es-34_Cronicas_desde_el_Sur_2.gif     L'immagine “http://www.moi.org.ar/local/cache-vignettes/L150xH194/FaSinPat_frente-a580f.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.    L'immagine “http://www.voltairenet.org/IMG/gif/es-34_Cronicas_desde_el_Sur.gif” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.


Fa.Sin.Pat.

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Progetto economico sviluppatosi in Argentina con l' acquisizione legale di aziende da parte degli operai delle stesse. In tali aziende ogni operaio ed ogni dirigente possiedono una percentuale uguale a tutti gli altri, ed ogni iniziativa è decisa tramite votazioni da parte di tutti gli operai, così come la suddivisione dei ricavi, in un sistema democratico aziendale di tipo cooperativo. Queste acquisizioni sono avvenute grazie a vantaggiose condizioni di incipiente fallimento delle aziende acquisite, le quali grazie alla migliore gestione propria del sistema socializzato si sono rimesse in piedi. Questo perchè l' autogestione ha dato un senso di controllo del proprio lavoro a tutti i lavoratori ed uno stimolo alla partecipazione, basando la gerarchia sulla meritocrazia interna, in un sistema aperto a tutti in cui ognuno è responsabile di se stesso ed in cui ognuno ha uguali diritti e doveri.

Ciò a differenza delle aziende private, dove il controllo e la proprietà sono di una persona o di una società di persone anche estranee alla produzione, mentre la produzione è affidata a lavoratori dipendenti e subordinati di vario grado. E a differenza delle aziende statali, dove a persone o società la proprietà è sostituita "dallo stato" gestita tramite amministratori di nomina politica, spesso corrotti, incompetenti, e disinteressati ai lavoratori ed al buon funzionamento della produzione.

Le "Fabbriche senza padrone" eliminano i rapporti umani di sudditanza e dipendenza salariati (che siano essi da parte di altre persone o dallo "stato"), ovvero elimina la "mercificazione" del lavoro umano, confidando sulla naturale maggior responsabilizzazione dei lavoratori di fronte all' autogestione del loro lavoro e del loro capitale.

Le "Fa. Sin Pat." ricalcano il modello previsto nel Manifesto di Verona della Repubblica Sociale Italiana il quale non trovò mai attuazione per via delle vicende della seconda guerra mondiale, che furono militarmente avverse ai suoi teorizzatori.

Ciao ciao, falsa sinistra

15.04.2008 - Ciao ciao, falsa sinistra

E’ giunto il momento di rimboccarsi le maniche.
Il dissenso - il rifiuto di partecipare ad un gioco elettorale destinato purtroppo e comunque a soffocare la necessaria rinascita politica, economica, sociale e culturale dell’Italia - si è rivelato la terza più corposa scelta del nostro popolo.


La forte astensione, il “no voto”, ha evidentemente condannato senza attenuanti un sistema democratico frutto della totale sudditanza della nostra comunità nazionale ai poteri forti che la condizionano e la opprimono.
Ma sappiamo bene che il “non voto” non è certo un risultato attivo: il dissenso, da oggi in poi, andrà infatti canalizzato nella costruzione a tappe forzate di un’alternativa politica, di un’unità di popolo da noi collocata nella “sinistra nazionale”, luogo geometrico dove tessere la coincidenza di intenti tra ex opposti, dove imporre la rinascita nazionale e la giustizia sociale per la nostra patria.
Se l’astensione si è rivelata un forte segnale di dissenso, montante, generalizzato e trasversale, occorre fare tuttavia i conti con la rivoluzione del quadro politico italiano operata dal bipartitismo all’americana inventato da Pd e Pdl.
Andiamo, sommariamente, per ordine.
La vittoria scontata del nuovo “mostro” liberal di centrodestra del Cavaliere ha fatto il paio con l’emergere di un pari “mostro” liberal-giustizialista di centrosinistra. E questi due mostri hanno da oggi nelle loro mani il destino del popolo italiano. E probabilmente produrranno lo sconquasso di quella carta costituzionale che, nel male ma anche nel bene, da oltre sessantanni detta le norme sulle quali dovrebbe convergere il vivere sociale di questa Repubblica. Temiamo in particolare che presto la loro furia liberaldemocratica porterà alla cancellazione sic et simpliciter di quegli articoli costituzionali che garantivano al nostro popolo, almeno nei principii, il rispetto di uno Stato di diritto e di un’economia partecipata e sociale.
Qualche minimo beneficio - forse, ma del tutto imprevedibile perché frutto di capricci contingenti - potrà essere “devoluto” dalla coalizione di centrodestra vincente a noi sudditi in materia di ammodernamento di servizi e infrastrutture. Resterà però inevasa la domanda di una giustizia giusta: l’incremento del peso specifico di un Di Pietro, porrà di fatto una seria ipoteca sulle garanzie costituzionali dei cittadini italiani. Mentre resta il rischio che una Lega ebbra del risultato ottenuto possa disunire piuttosto che unire la nostra comunità nazionale.
Se il fallimento della ricostituzione della disciolta Democrazia Cristiana toglie il peso dell’esistenza di una “palude” solcata da barche a vela controvento, la reductio ad minimum della falsa sinistra “arcobaleno” libera notevoli energie di popolo fin qui ingabbiate da falsi difensori degli sfruttati e da falsi intellettuali in servizio permanente effettivo. Assieme al non voto, questa rottura dei ranghi vetero-ideologizzati è in fondo la migliore notizia emersa dalle urne. Perché foriera di impegno vero, per il benessere futuro del nostro popolo.
Nello stendere il classico velo pietoso sul resto dei competitori - quelli destri, parlanti, consumatori, teocon, cinesi e chi più ne ha più ne metta - adesso non c’è altro da fare che rimboccarsi le maniche per riprendere in mano il nostro futuro.
Ugo Gaudenzi

http://sinistranazionale.etleboro.com/?read=8085&eVideoSESSION=96697637803269b485d607b6d9956b55

animali

http://www.maat.it/livello2/diritti-animali.html


Maat - Conoscere la storia per creare il futuro -To know the history to create the future

| STORIA | FILOSOFIA | RELIGIONE | SCIENZA | ECONOMIA |
| SINCRONIA | TAVOLE GENEALOGICHE | CARTOGRAFIA STORICA |
| MAPPA DEL SITO | LIBRI | COMUNICAZIONI | RICERCHE | HOME PAGE |
| VERSIONE INGLESE |

 

 

NAZISMO

E

DIRITTI DEGLI ANIMALI

 

Adolf Hitler

 

Località: Germania

Epoca: 1933

 


Leggi nazionalsocialiste sugli animali e sulla natura

Germania 1933

Hitler

Legge sulla protezione degli animali (24 novembre 1933)

Proibizione della vivisezione in Prussia (16 agosto 1933)

 


Leggi nazionalsocialiste sugli animali e sulla natura

 

Legge sulla protezione degli animali (24 novembre 1933)

Adolf Hitler

Il 24 novembre 1933 il cancelliere Adolf Hitler firmò la "Legge sulla protezione degli animali", Tierschutgesetz.

Il testo ufficiale fu pubblicato nel Reichgesetzblatt, Gazzetta Ufficiale del Reich, n. 132 del 25 novembre 1933, alle pagine 987-989.

La legge è suddivisa nelle seguenti sezioni:

  1. Crudeltà contro gli animali
  2. Misure per la protezione degli animali
  3. Esperimenti sugli animali vivi
  4. Provvedimenti per le pene
  5. Conclusione

La legge era stata preceduta da varie iniziative locali, specialmente in Prussia e in Baviera.

Nell'agosto del 1933, in Prussia, Hermann Göring aveva abolito la vivisezione. I colpevoli rischiavano di finire in campo di concentramento.

La decisione di Göring viene presentata in un articolo di R. O. Schmidt pubblicato su Die Weisse Fahne 14, 1933, pagine 710-711.

 

Legge sulla limitazione della caccia (3 luglio 1934)

Hitler

Il 3 luglio 1934 venne emessa la "Legge per la limitazione della caccia", Das Reichsjagdgesetz.

Heinrich HimmlerHeinrich Himmler, Reichsführer delle Schutzstaffeln (SS), odiava la caccia ed era vegetariano.

Felix Kersten, il suo medico di origine finnica, ricorda la seguente frase:

"Come puoi, tu, dottor Kersten, gioire sparando, da un riparo, a delle creature indifese, che vagano per la foresta, incapaci di proteggere se stesse e prive di ogni sospetto? E' un vero delitto. La natura è tremendamente bella ed ogni animale ha il diritto di vivere".

Hermann GoeringNella biografia ufficiale di Hermann Göring, scritta da Erich Gritzbach, viene riportata la seguente frase:

"Göring è un fanatico amico degli animali. Egli dice: Chiunque torturi gli animali viola gli istinti del popolo germanico".

In Germania venne vietato cacciare a cavallo e cacciare con una muta di cani.

Il divieto provocò reazioni furiose nella aristocrazia che per secoli aveva cacciato a cavallo le volpi, i cinghiali, le lepri, i cervi, i daini, i caprioli.

Venne proibito uccidere le femmine di volpe incinte.

Venne stabilito che per cacciare occorreva avere una speciale licenza. Tale licenza veniva concessa dopo cento ore di lezioni ed un esame scritto della durata di tre ore.

 

Legge sulla protezione della natura (1° luglio 1935)

Adolf Hitler

Il 1° luglio 1935 venne emessa la "Legge per la protezione della natura", Reichsnaturschutzgesetz.

La legge diede la possibilità alle autorità di proteggere il paesaggio e di frenare gli effetti distruttivi dello sviluppo economico nelle campagne.

Fornì un quadro di riferimento unificato per tutta la nazione nella definizione delle aree di particolare valore ambientale da sottoporre a vincoli paesaggistici.

Impose a tutti coloro che volevano alterare il terreno con le loro costruzioni di sottoporre alle autorità governative i loro progetti.

 

 


Germania 1933

 

Elezioni novembre 1932

Nelle elezioni del novembre 1932 per il Reichstag, il Parlamento tedesco, il NSDAP, il partito nazionalsocialista, ottenne il 33,1% dei voti, qualificandosi come il partito di maggioranza relativa.

  Hitler cancelliere

Adolf HitlerIl 30 gennaio del 1933 Hindenburg, presidente della repubblica tedesca, nominò Adolf Hitler cancelliere. Aveva quantaquattro anni.

Venne formato un governo di coalizione con la partecipazione di NSDAP e DNVP. Solo tre ministri erano nazionalsocialisti.

 

Elezioni marzo 1933

Il 5 marzo 1933 vennero effettuate nuove elezioni per il Reichstag. Il NSDAP ottenne il 43,9% dei voti e 288 seggi. La coalizione governativa ebbe il 51,9% dei voti.

 

Legge sui pieni poteri

Il 23 marzo 1933 la maggioranza dei due terzi del nuovo parlamento approvò la "Legge sui pieni poteri", che concedeva al governo il diritto, per quattro anni, di legiferare senza il concorso del parlamento.

 

Dissoluzione dei partiti

Tra giugno e luglio i partiti si sciolsero.

Il 14 luglio venne proibita la ricostituzione dei partiti.

 

Concordato con la Chiesa cattolica

Il 20 luglio venne firmato il concordato con il Vaticano.

 

Disoccupazione

Tra febbraio e novembre il numero dei disoccupati scese da 7,7 milioni a 5,2 milioni.

 

Elezioni novembre 1933

Nelle elezioni del 12 novembre la politica del governo venne approvata dal 92,2% dei votanti. La partecipazione al voto fu del 95,2% degli aventi diritto.

 


Hitler

Adolf Hitler con Blondi

Adolf Hitler, l'artista (1889-1913)

Adolf Hitler nacque il 20 aprile 1889 a Braunau am Inn, in Austria.

Il padre, un impiegato delle dogane, morì nel 1903.

Adolf Hitler da bambinoNel 1905 Hitler interruppe gli studi regolari.

Nel 1907 morì la madre.

Nel 1908 Adolf, diciannove anni, si trasferì a Vienna per dedicarsi alla carriera artistica. Voleva fare il pittore.

Non ebbe successo. Visse miseramente vendendo i suoi quadri.

Dal 1909 al 1913 alloggiò in un dormitorio pubblico.

Nel maggio del 1913 lasciò Vienna per trasferirsi a Monaco di Baviera.

 

Adolf Hitler, il soldato (1914-1920)

Nell'agosto del 1914, a due settimane dallo scoppio della I guerra mondiale, Hitler si arruolò come volontario nel XVI reggimento dell'esercito bavarese. Aveva venticinque anni.

Nel dicembre 1914 ricevette la croce di ferro di II classe per le sue capacità combattive.

Nell'agosto del 1918 ricevette la croce di ferro di I classe.

Nell'ottobre del 1918 venne ricoverato in ospedale per lesioni agli occhi provocate dai gas.

Dopo il termine della guerra Hitler rimase per alcuni mesi sotto le armi. Il suo reggimento tornò in Baviera.

Venne incaricato di organizzare e assistere i militari in smobilitazione.

Adolf Hitler da giovaneIl 12 settembre 1919 Hitler partecipò ad una riunione del DAP (Deutsche Arbeiterpartei), una formazione minoritaria di destra.

Pochi giorni dopo si iscrisse al partito.

Il 20 febbraio 1919 la DAP prese il nome di NSDAP (Nationalsocialistische Deutsche Arbeiterpartei).

Il 31 marzo 1920 Hitler si congedò dall'esercito e si dedicò all'attività politica. Aveva trentuno anni.

 

Adolf Hitler, il rivoluzionario (1921-1924)

Nel luglio del 1921 Hitler divenne presidente del NSDAP.

L'8 novembre del 1923 ebbe inizio un tentativo di colpo di stato a Monaco. Hitler ne era uno degli animatori.

Il 9 novembre l'insurrezione venne stroncata sul nascere. Hitler venne arrestato.

Nel febbraio-marzo del 1924 venne processato e condannato a cinque anni.

Il 20 dicembre 1924 usciva dal carcere con la sospensione condizionale della pena.

Adolf Hitler nel 1925

Adolf Hitler, il politico (1925--1932)

Il fallimento del tentativo rivoluzionario convinse Hitler a spostare la lotta politica sul piano parlamentare.

Il 20 maggio del 1928, alle elezioni per il Reichstag, il NSDAP ottenne il 2,6% dei voti e 12 seggi.

Nelle elezioni del 14 settembre 1930 il NSDAP ottenne il 18,3% dei voti e 107 seggi.

HindenburgNel 1932 Hitler, 43 anni, si presentò alle elezioni presidenziali in concorrenza con Hindenburg. Al primo turno ebbe il 30,1% dei voti. Al secondo turno il 37%. Hindenburg ottenne il 53%.

 

Adolf Hitler, l'amante della natura

Adolf Hitler

Adolf Hitler era vegetariano.

"Si può rimpiangere di vivere in un periodo nel quale è impossibile formarsi una idea della forma che il mondo del futuro assumerà. Ma c'è una cosa che posso predire ai mangiatori di carne: il mondo del futuro sarà vegetariano"
Adolf Hitler, Conversazioni a tavola, 11 novembre 1941, Sezione 66

Amava molto gli animali ed in particolare i cani. Prediligeva i pastori tedeschi.

Il suo cuoco austriaco, Kruemel, racconta che:

"Dopo una leggera colazione, una delle attività favorite di Hitler era fare una passeggiata con Blondi, la sua cagnetta. Una delle sue più grandi gioie era quando Blondi riusciva a saltare più in alto dell'ultima volta. Era solito dire che andare a passeggio con il suo cane era una delle cose che lo rilassavano di più".

Blondi visse con Hitler nel bunker di Berlino dove entrambi trovarono la morte il 30 aprile 1945.

Adolf Hitler con Blondi


Legge sulla protezione degli animali
(24 novembre 1933)

Il governo ha deciso la seguente legge, che qui viene resa nota:

 

Sezione I

Crudeltà contro gli animali

 

§ 1

 

(1) E' proibito tormentare o maltrattare rudemente un animale senza necessità.

(2) Si tormenta un animale quando gli si causano ripetutamente o continuamente sensibili sofferenze o dolori.

Il tormento non è necessario quando non serve ad un proposito razionale giustificabile.

Si maltratta un animale quando gli si causa sensibile dolore; il maltrattamento è rude quando è connesso con uno insensibile stato della mente.


 

Sezione II

Misure per la protezione degli animali

 

§ 2

E' proibito:

1. trascurare un animale di cui si è proprietari, trattarlo o dargli una sistemazione che gli provochi sensibile dolore o sensibile danno;

2. utilizzare non necessariamente un animale per ciò che chiaramente eccede le sue capacità o gli provoca sensibile dolore, o che, a causa delle sue condizioni, non è in grado di fare;

3. utilizzare un animale per mostre, film, spettacoli, o altri pubblici eventi, in tutti i casi in cui questi eventi provochino all'animale sensibile dolore o sensibile danno alla salute;

4. utilizzare un animale debole, ammalato, sovraffaticato o vecchio, per il quale l'ulteriore vita sia un tormento, per ogni altro proposito che non sia quello di causargli o procurargli una morte rapida e senza dolore;

5. abbandonare un animale domestico per liberarsi di lui;

6. sviluppare o provare il potere dei cani sui gatti, sulle volpi e sugli altri animali;

7. tagliare le orecchie o la coda di un cane più vecchio di due settimane, questo è permesso se è fatto con anestesia;

8. tagliare la coda di un cavallo, questo è permesso se è per rimediare a un difetto o malattia della coda ed è fatto da un veterinario e sotto anestesia;

9. eseguire una operazione dolorosa su di un animale in modo non professionale o senza anestesia, se l'anestesia in casi particolari è impossibile l'operazione deve essere eseguita in accordo con le regole veterinarie;

10. uccidere un animale in un allevamento di pellicce a meno che non si usi l'anestesia ed in ogni caso senza dolore;

11. alimentare forzatamente il pollame;

12. strappare o tagliare le cosce delle rane vive.

 

§ 3

L'importazione di cavalli con le code accorciate è proibita. Il Ministro dell'Interno può fare eccezioni se speciali circostanze lo richiedano.

 

§ 4

L'uso temporaneo di animali ungulati per il trasporto nelle miniere è consentito solo con il permesso delle autorità responsabili.


 

Sezione III

Esperimenti sugli animali vivi

 

§ 5

E' proibito operare o trattare animali vivi in modo che possa essere provocato sensibile dolore o danno a scopo sperimentale, a meno che non sia diversamente stabilito dai paragrafi da 6 a 8.

 

§ 6

(1) Il Ministro dell'Interno può, su proposta del responsabile governativo o delle locali autorità, conferire permessi a laboratori e istituti scientifici di condurre esperimenti su animali vivi, quando il direttore dell'esperimento ha sufficiente conoscenza professionale e affidabilità, sono disponibili adeguate strutture per eseguire gli esperimenti sugli animali, ed esistono garanzie per la cura e il sostentamento degli animali durante l'esperimento.

(2) Il Ministro dell'Interno può delegare la concessione del permesso ad altri alti ufficiali del governo.

(3) Il permesso può essere revocato senza compenso in qualsiasi momento.

 

§ 7

Nel condurre gli esperimenti sugli animali (§ 5), devono essere osservate le seguenti condizioni:

1. Gli esperimenti possono essere effettuati solo sotto la completa autorità del direttore scientifico o del rappresentante che è stato incaricato dal direttore scientifico.

2. Gli esperimenti possono essere effettuati solo da chi ha ricevuto precedentemente una formazione scientifica o sotto la direzione di una tale persona, ed ogni dolore deve essere evitato per quanto compatibile con l'obiettivo dell'esperimento.

3. Gli esperimenti di ricerca possono essere effettuati solo quando si aspetta un risultato specifico che non sia stato confermato precedentemente dalla scienza o se gli esperimenti possono aiutare a rispondere a problemi ancora non risolti.

4. Gli esperimenti possono essere condotti solo sotto anestesia, a meno che il direttore scientifico non escluda categoricamente l'anestesia o se il dolore connesso con l'operazione sia superato dal danno alle condizioni dell'animale come risultato dell'anestesia.

Non più di una difficile operazione o doloroso ma non sanguinoso esperimento può essere fatto su di un animale non anestetizzato.

Gli animali che soffrono sensibile dolore dopo il completamento di un difficile esperimento, specialmente a seguito di una operazione, devono essere immediatamente messi a morte, dopo il giudizio del direttore scientifico, compatibilmente con l'obiettivo dell'esperimento.

5. Gli esperimenti sui cavalli, i cani, i gatti, le scimmie possono essere effettuati solo quando l'obiettivo non possa essere raggiunto su altri animali.

6. Non possono essere utilizzati più animali di quanto necessario per risolvere la questione esaminata.

7. Gli esperimenti animali a scopo pedagogico sono permessi solo quando altri strumenti come disegni, modelli, tassonomie e film non siano sufficienti.

8. Devono essere effettuate registrazioni sulla specie di animali usati, il proposito, la procedura e il risultato dell'esperimento.

 

§ 8

Esperimenti sugli animali a scopi giudiziari come le vaccinazioni e l'estrazione di sangue da animali vivi allo scopo di diagnosticare malattie di persone o di animali, o per ottenere siero o vaccini secondo le procedure che sono già state testate o sono riconosciute dallo Stato, non sono soggetti alle disposizioni dei paragrafi da 5 a 7. Questi animali, tuttavia, devono essere uccisi senza dolore se soffrono sensibile dolore e se è compatibile con gli obiettivi dell'esperimento.


 

Sezione IV

Provvedimenti per le pene

 

§ 9

(1) Chiunque non necessariamente tormenti o maltratti rudemente un animale sarà punito con la prigione fino a due anni, con una ammenda o con entrambe le pene.

(2) Chiunque, a parte il caso di cui in (1), conduca un esperimento su animali vivi (§ 5) senza il richiesto permesso, sarà punito con la prigione fino a sei mesi, con un'ammenda o con entrambe le pene.

(3) Una ammenda fino a cinquecentomila marchi o l'imprigionamento, a parte la punizione comminata in (1) e (2), sarà la pena per chiunque intenzionalmente o con negligenza:

1. viola le proibizioni da § 2 a § 4;

2. agisce contro quanto previsto a § 7;

3. viola le linee guida emanate dal Ministero dell'Interno o dal governo provinciale secondo quanto stabilito in § 14;

4. trascura di prevenire che i bambini o altre persone che sono sotto il suo controllo o appartengono alla sua casa violino i provvedimenti di questa legge.

 

§ 10

(1) In aggiunta alle pene di cui a § 9 per una violazione intenzionale della legge, un animale appartenente al condannato può essere confiscato o ucciso. Invece della confisca si può ordinare che l'animale sia accolto e nutrito fino a nove mesi a spese del reo.

(2) Se nessuna persona può essere identificata o condannata, la confisca o l'uccisione dell'animale può essere effettuata in ogni caso quando gli altri prerequisiti sono presenti.

 

§ 11

(1) Se qualcuno è ripetutamente colpevole di violazione intenzionale delle norme che sono punibili secondo il § 9 le locali autorità responsabili possono proibire che la persona tenga certi animali o sia coinvolto nel loro commercio per uno specificato periodo di tempo o permanentemente.

(2) Dopo un anno dall'imposizione della pena le autorità locali responsabili possono revocare il provvedimento.

(3) Un animale soggetto a sensibile negligenza nell'alimentazione, cura e mantenimento può essere sottratto al proprietario dalle autorità locali responsabili e risistemato altrove finché sia garantito che l'animale sarà curato in modo superiore ad ogni biasimo. Il costo di questa sistemazione sarà pagato dal reo.

 

§ 12

Se in un processo giudiziale appare incerto se un atto viola le proibizioni di cui a § 1, (1) o (2), dovrà essere convocato quanto prima nel processo un veterinario e, per quanto concerne un'azienda agricola, sarà sentito un ufficiale dell'agricoltura del governo.


 

Sezione V

Conclusione

 

§ 13

L'anestesia, come è intesa in questa legge, significa tutte le procedure che portano ad assenza generalizzata di dolore o eliminano un dolore localizzato.

 

§ 14

Il Ministro dell'Interno può emettere decreti giudiziari e amministrativi per il completamento e il rafforzamento di questa legge. Se il Ministro dell'Interno non utilizza questo potere, i governi locali possono emettere i necessari decreti per l'attuazione della legge.

 

§15

Questa legge diviene obbligatoria il 1° febbraio 1934, ad eccezione di § 2, (8) e § 2, (11) per cui il Ministro dell'Interno deve verificare il tempo di attuazione sentito il parere del Ministro dell'Alimentazione e dell'Agricoltura.

Le norme § 1456 e § 360, (13) della legge 30 maggio 1908 rimangono invariate.

 

Berlino, 24 novembre 1933

Firmato:

Adolf Hitler

Cancelliere

 


Proibizione della vivisezione in Prussia
(
Da: Die Weisse Fahne 14, 1933, pagine 710-711)

 

Proibita in Prussia la vivisezione!

 

La Nuova Germania guida tutte le nazioni nell'area della protezione degli animali!

Il famoso nazionalsocialista Graf E. Reventkow ha pubblicato nel Reichswart, periodico ufficiale della "Unione dei patrioti europei", l'articolo "Protezione e diritti degli animali".

Il Socialismo Nazionale, egli scrive, ha per la prima volta in Germania cominciato a mostrare ai tedeschi l'importanza dei doveri verso gli animali.

Molti tedeschi sono stati cresciuti con l'idea che gli animali sono stati creati da Dio per l'uso e il beneficio dell'uomo.

La Chiesa ha ripreso questa idea dalla tradizione giudaica.

Noi abbiamo incontrato non pochi chierici che difendono questa posizione con assoluta fermezza e vigore, si potrebbe dire quasi brutalmente.

Di solito essi difendono la loro posizione con il fermo intento di approfondire ed allargare l'abisso tra l'uomo che ha l'anima e gli animali senza anima (come fanno a sapere questo?) ...

L'amico degli animali riconosce l'esistenza inesprimibile di una mutua comprensione tra gli uomini e gli animali e sa che dei sentimenti di solidarietà possono essere sviluppati.

Ci sono molti amici degli animali in Germania, e molti che non possono accettare la tortura degli animali al di là delle semplici ragioni umanitarie.

In generale, tuttavia, noi ci troviamo ancora in un deserto di insensibilità e di brutalità, fino al sadismo.

Molto ancora deve esser fatto e noi vogliamo occuparci prima di tutto della vivisezione, per la quale le parole "vergogna culturale" non sono sufficienti; infatti deve essere vista come una attività criminale.

Graf Reventkow presenta numerosi esempi dei crimini della vivisezione degli animali e afferma alla fine, citando le ferme posizioni antivivisezioniste di Adolf Hitler, che una volta per tutte abbia termine questo sfruttamento degli animali.

Noi tedeschi amici degli animali e antivivisezionisti abbiamo posto le nostre speranze nel cancelliere del Reich e nei suoi camerati, che, noi sappiamo, sono amici degli animali.

La nostra fiducia non è stata tradita! La Nuova Germania testimonia di essere portatrice di una nuova, più alta, più raffinata cultura: la vivisezione, la vergogna culturale dell'intero mondo civilizzato, contro cui i migliori in tutti gli Stati hanno combattuto invano per decadi, sarà bandita nella Nuova Germania!

Una legge del Reich per la protezione degli animali che include l'interdizione della vivisezione è imminente e giunge notizia, per la gioia di tutti gli amici degli animali, che il grande Stato tedesco della Prussia ha cancellato la vivisezione senza alcuna eccezione.

Un comunicato stampa di NSDAP informa che:

"Il presidente e ministro della Prussia Göring ha emesso una dichiarazione che stabilisce, a partire dal 16 agosto 1933, che la vivisezione degli animali di qualsiasi tipo è proibita in Prussia. Egli ha richiesto che i ministri competenti preparino una legge per cui la vivisezione sia punita con una pena grave (*). Finché la legge non andrà in vigore, le persone che, contrariamente a questa proibizione, ordinino, partecipino od eseguano vivisezioni sugli animali di qualsiasi tipo saranno deportati nei campi di concentramento".

Tra le nazioni civilizzate, la Germania è la prima che pone fine alla vergogna culturale della vivisezione! La Nuova Germania non solo libera l'uomo dalla maledizione del materialismo, del sadismo e del bolscevismo culturale, ma dà agli animali, finora crudelmente perseguitati, torturati e senza difesa, i loro diritti!

Gli amici degli animali e gli antivivisezionisti di tutti gli Stati accolgono con gioia questa iniziativa del governo Nazionale Socialista della Nuova Germania!

Ciò che il cancelliere del Reich Adolf Hitler e il presidente-ministro Göring hanno fatto e continueranno a fare per la protezione degli animali segnerà il cammino di tutte le nazioni civilizzate!

Ciò porterà alla Nuova Germania innumerevoli nuovi entusiasti amici in tutte le nazioni.

Milioni di amici degli animali e antivivisezionisti di tutte le nazioni civilizzate ringraziano con tutto il cuore i due capi per questa testimonianza esemplare di civiltà!

Budda, il grande spirito dell'Oriente, dice: "Colui che ama con il cuore gli animali, sarà protetto dal cielo".

Possa questa benedizione proteggere fino alla fine i capi della Nuova Germania, che hanno fatto grandi cose per gli animali.

Possa la mano benedicente del fato proteggere questi portatori del Nuovo Spirito, finché la loro missione, diretta dal cuore, sia compiuta!

R. O. Schmidt

(*) Nel frattempo abbiamo appreso che una simile interdizione è stata proclamata in Baviera. Le leggi formali sono imminenti, grazie alla energica iniziativa del cancelliere dei nostri popoli Adolf Hitler, per il quale tutti gli amici degli animali del mondo avranno per sempre gratitudine, amore e fedeltà.

 


Riferimenti bibliografici:

Brueggemeier F., Cioc M., Zeller T.

How green were the Nazis? Nature, Environment and Nation in the Third Reich

Ohio University Press

Ferry Luc

Le nouvel ordre écologique

LGF

Fest Joachim

Hitler

Rizzoli

Hildebrand Klaus

Il Terzo Reich

Laterza

Hitler Adolf

Conversazioni a tavola 1941-1942

Longanesi

Hitler Adolf

Mein Kampf

La Lucciola Editrice

Irving David

Hitler's war

Focal point

Irving David

Nuremberg - The last battle

Focal point

Irving David

Göring

Mondadori

Kershaw Ian

Hitler

Bompiani

Knopp Guido

Tutti gli uomini di Hitler

Tea

Speer Albert

Memorie del Terzo Reich

Mondadori

Zitelmann Rainer

Hitler

Laterza

 

GAZA VIVRA’

GAZA VIVRA’

Campagna per la fine di un embargo genocida

 

 info@gazavive.com

www.gazavive.com

 

 

questo bollettino contiene:

1. LA VOCE DI GAZA – Tour italiano di una delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

2. GAZA VIVRA’ – Il 10 maggio a Torino assemblea per la fine dell’embargo

 

*************************

 

LA VOCE DI GAZA

Tour italiano di una delegazione del Popular Committee Against Siege di Gaza

 

Finalmente è possibile.

Per la prima volta da quando è in atto l’embargo, una delegazione palestinese potrà lasciare la Striscia per raggiungere un paese europeo per parlare della situazione politica ed umanitaria di Gaza.

Le autorità italiane hanno infatti concesso il visto a Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato, ed a Sameh Habeeb e Ramy Abdu rispettivamente coordinatore e portavoce dello stesso.

 

Si tratta di un importante risultato politico, frutto certamente della campagna internazionale di lotta contro l’embargo e di sostegno alla resistenza palestinese.

Il tour – che avrà luogo dal 29 aprile al 26 maggio – sarà una grande occasione per dare voce a Gaza, per conoscere la situazione direttamente da chi la vive sulla propria pelle, per rinnovare la solidarietà politica ed umana a chi resiste in questo luogo dove si consuma da troppo tempo l’oppressione più grande, l’ingiustizia più manifesta nei confronti di un popolo.

 

Proprio per l’importanza di avere tra noi i rappresentanti del Comitato contro l'assedio, che da tempo sta informando quotidianamente sulla drammatica situazione della Striscia, stiamo lavorando per la costruzione di un tour ricco di appuntamenti e gestito unitariamente con tutte le realtà che sostengono la causa palestinese.

Data la ristrettezza dei tempi, la preparazione del tour è ormai ad un punto molto avanzato. Resta tuttavia la possibilità di aggiungere qualche tappa.

Chi è interessato lo comunichi SUBITO a  info@gazavive.com

 

*************************

 

GAZA VIVRA’

Il 10 maggio a Torino assemblea per la fine dell’embargo

 

Lotta contro l’embargo genocida, ricordo del 60° anniversario della Nakba, contestazione e boicottaggio della Fiera Internazionale del Libro dedicata ad Israele: tutti questi temi di incroceranno e si incontreranno nel prossimo mese di maggio a Torino.

 

Aderiamo a tutte le iniziative di protesta contro la Fiera del Libro, ma siamo anche convinti della necessità di mettere la situazione di Gaza al centro della mobilitazione.

L’embargo, il lento genocidio che si sta consumando, è infatti il più grande atto di accusa sia nei confronti dello stato sionista che di chi in Italia – e lo stiamo vedendo abbondantemente anche in questa squallida campagna elettorale – sottolinea ogni giorno il proprio integrale sostegno ai criminali israeliani.

Chi ha voluto dedicare ad Israele la Fiera ha compiuto una chiara operazione politica ed ideologica. Noi dobbiamo rovesciargliela contro partendo dall’evidenza dei crimini che questo stato sta compiendo.

Anche a Torino daremo dunque la parola a Gaza.

 

TORINO

Sabato 10 maggio, ore 10 – 14

Aula Magna Istituto Avogadro

Corso San Maurizio

 

ASSEMBLEA – MANIFESTAZIONE

 

Interverranno tra gli altri:

Gamal Elkoudary, parlamentare palestinese e presidente del Comitato contro l’assedio di Gaza

Giulietto Chiesa, giornalista e parlamentare europeo

Gianni Vattimo, filosofo

 

Nel corso dell’assemblea è previsto un collegamento in videoconferenza con Gaza, con l’intervento di un esponente del governo palestinese.